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La diagnostica di prossimità sta entrando in una fase nuova. Non è più soltanto una promessa tecnologica, né una semplice opportunità commerciale per portare nuovi strumenti dentro le farmacie. In Europa il tema sta assumendo una dimensione più ampia: organizzativa, regolatoria, professionale e sanitaria.

La diagnostica di prossimità divide biologi e società scientifiche. Alcune preoccupazioni sono fondate; altre sembrano difendere un perimetro professionale più che la qualità delle cure. Il paradosso è che, secondo l'IVDR, il POCT è progettato precisamente per essere utilizzato vicino al paziente e fuori dal laboratorio.